Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VI, N. 16
Online 03/11/2020
Immagine di copertina
di Bianca Roselli
Mimesis Edizioni

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Appunti per un’autobiografia e una proposta fondativa.
Sul ‘possibile necessario’ nell’architettura.
V. Gregotti

Vittorio Gregotti, recently died (1927-2020), marked the history, culture and architectural practice throughout the twentieth century. Looking at his experience, as an architecting and architectural retrospective, he tries to trace his reflection on his book The Necessary Possible, to direct the gaze to an increasingly uncertain but, in fact, possible and necessary future. This essay is the report of a paper read by Gregotti in 2014, during “Trani Dialogues”, but it is still relevant today and full of meanings for all those who look at architecture not only as an artistic practice but as a phenomenon of thought and proximity.

KEYWORDS: Gregotti, Possible, Necessary, Architecture, Modern Movement

 

Scomparso recentemente, Vittorio Gregotti (1927-2020) ha segnato la storia, la cultura e la pratica architettonica per tutto il Novecento. Guardando alla sua esperienza, come una retrospettiva architettante e architettonica, cerca di tracciare la sua riflessione sul suo ultimo libro Il possibile necessario, per indirizzare lo sguardo ad un futuro sempre più incerto ma, appunto, possibile e necessario. Il testo, frutto di una relazione tenutasi nel 2014 nel corso dei “Dialoghi di Trani” è ancora oggi attuale e densa di significati per tutti coloro che guardano all’architettura non solo come pratica artistica ma come fenomeno del pensiero e della prossimità.

PAROLE CHIAVE: Gregotti, possibile, necessario, architettura, Movimento Moderno

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