Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno V, N. 13
Online 29/03/2019
Mimesis Edizioni

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Quando penso, danzo C. WATKIN

Tra il 2000 e il 2005 il filosofo Jean-Luc Nancy e la coreografa Mathilde Monner hanno collaborato ad un progetto che ha esplorato la relazione tra danzare e pensare. Il loro lavoro, nella sua congiunzione, può aiutarci a superare l’idea che la danza sia un oggetto da prendere e dissezionare nel nostro pensiero e nella nostra scrittura, e può aiutarci ad abbracciare una concezione più mutuale del rapporto danza/pensiero, dove entrambi partecipano alla creazione del senso. Questo articolo esplora ciò che Nancy intende con l’espressione «quando penso, danzo», là dove la danza viene utilizzata non come una metafora, ma letteralmente come una descrizione dell’attività del pensare.

PAROLE CHIAVE: J.L. Nancy, M. Monner, Danza, Pensiero, Partecipazione

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In the mid 2000s, philosopher Jean-Luc Nancy and choreographer Mathilde Monner collaborated on a project that explored the relation between dancing and thinking. Their joint work can help us get over the idea that dance is an object we pick over and dissect in our thinking and writing, and help us embrace a notion of the relation between dance and thinking that is more mutual, where both participate in making sense. This article explores what Nancy means by «when I think, I dance», where dance is used not as
a metaphor but as a literal description of the activity of thinking.

KEYWORDS: J.L. Nancy, M. Monner, Dance, Thinking, Participation