Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno V, N. 13
Online 29/03/2019
Mimesis Edizioni

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Io gioco.
Intervista a cura di Laura Parente
F.M. SARDELLI

If the ontological application of the artwork is in the game, as noted by Gadamer in Truth and Method, self-representation is the way in which it is carried out and involves us. The meeting with the thought and knowledge of Master Federico Maria Sardelli, allows philosophy to deal with the experience of the musician, musicologist and artist to dialogue on common ground. Reflect together in dialogue form on the movement of incorporation of the music, on its shape and its time becomes an opportunity, not only to better understand the re-knowledge of the subject in musical experience, but also to investigate the relationship between philology and hermeneutics musical work.

KEYWORDS: game, musical experience, movement, interpretation, Antonio Vivaldi

 

Se l’esplicazione ontologica dell’opera d’arte è nel gioco, come osserva Gadamer in Verità e Metodo, l’autorappresentazione è la modalità in cui esso si esplica e ci coinvolge. La conoscenza del Maestro Federico Maria Sardelli e l’incontro con il suo pensiero, permette alla filosofia di confrontarsi con l’esperienza del musicista, del musicologo e dell’artista e dialogare su un terreno comune. Riflettere insieme sul movimento costitutivo della musica, sulla sua forma e il suo tempo diventa occasione, non solo, per comprendere meglio la ri-conoscenza del soggetto nell’esperienza musicale, ma anche per indagare il rapporto tra filologia ed ermeneutica dell’opera musicale.

PAROLE CHIAVE: gioco, esperienza musicale, movimento, interpretazione, Antonio Vivaldi

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