Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno V, N. 13
Online 29/03/2019
Mimesis Edizioni

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Temporary Homes M. PANSINI

Temporary Homes is a work by Maria Pansini, in which she wants to describe one of the many shades of the human condition of migrants, using pictures: the strained distance from home, a place of living and familiarity (in the English meaning of the word ‘home’, that is different from ‘house’), that is only a place in which migrants are forced to live as refugees. In this sense, the houses in which migrants have to live during their migration are shelters and not homes. This work is a photographic report (December 2015) based on the living condition of some migrants, season workers in the South of Italy (Centro di accoglienza ‘Casa de Napoli’ di Terlizzi, Bari), compelled to reinvent a place of living in the not-place of migration.

KEYWORDS: Migrations, Photography, Human condition, Home, Distances.

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Temporary Homes è il lavoro con cui la fotografa Maria Pansini ha voluto raccontare per immagini una delle tante sfumature della condizione umana dei migranti: la distanza forzata e alienante della propria casa, che è innanzitutto luogo di vissuti e di familiarità, nell’accezione inglese dell’home, ed in contrasto con la necessità di dover creare ‘rifugi’ momentanei all’interno di una qualunque house che possa offrire un minimo di accoglienza. È il racconto fotografico (girato nel dicembre 2015 presso il Centro di accoglienza ‘Casa de Napoli’ di Terlizzi, Bari) della condizione di alcuni braccianti agricoli migranti, costretti a reinventarsi un nuovo luogo nel non-luogo della migrazione, nelle profondità dell’altrove lontano, in una casa di transito.

PAROLE CHIAVE: migrazioni, fotografia, condizione umana, casa, distanza.

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