Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno V, N. 14
Online 30/09/2019
Mimesis Edizioni

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Magritte e l’incantesimo dell’estraneità S. CATUCCI

Le opere surrealiste di Magritte, nella loro voluta incomprensibilità e apparente assurdità, evocano il sentimento del mistero, fonte di meraviglia nella nostra esistenza. Il sentimento di estraneità che ne deriva, e che il soggetto esperisce nei confronti di se stesso, della realtà che lo circonda e degli altri, può essere il punto di partenza per un diverso modo di rapportarsi al mondo, e la base per una nuova forma di relazione, in cui la conoscenza e la comunicazione attraverso il linguaggio tradizionale possono essere superate dall’ accettazione dell’altro nella sua diversità.

PAROLE CHIAVE: estraneità, mistero, surrealismo, Magritte, familiarità, linguaggio

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