Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno III, N. 9
Online 25/10/2017
Mimesis Edizioni

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L’approccio ermeneutico all’immagine del Sé:
analogie e differenze tra ritratto, autoritratto e selfie.
I. Nidasio

What’s the meaning of the portrait as art work? Is this meaning the same on the self-portrait or it’s possible to find differents intentions between them? Maybe the current accessibility of the photography has changed the portrait’s value, wheter it’s made from someone else or self-made? This essay is aimed to encourage deep thinking of these questions, by proposing a philosophical and hermeneutical analysis (by reference to Hans-Georg Gadamer’s reflections) and, in a second time, by examining affinities and differences between the antique art of portrait and the contemporary selfie.

KEYWORDS: Hermeneutics, Gadamer, Interpretation, Photography, Selfie.

 

Qual è il valore del ritratto come opera d’arte? Tale significato è lo stesso rintracciabile nell’autoritratto o vi è forse, tra le due modalità espressive, una diversità di intenti? La fruibilità dello strumento fotografico ha, in parte, trasformato il senso del ritrarre, sia esso rivolto verso di sé o verso l’Altro? Il presente contributo vuole essere un tentativo di dare risposta a questi ed altri interrogativi, con la proposta di un’analisi filosofica ed ermeneutica (facendo riferimento alla lezione gadameriana). Nella parte finale vengono invece esaminate affinità e differenze tra la classica arte dell’autoritratto e la pratica contemporanea del selfie.

PAROLE CHIAVE: ermeneutica, Gadamer, interpretazione, fotografia, selfie.

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