Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno III, N. 9
Online 25/10/2017
Mimesis Edizioni

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La poetica heideggeriana della relazionalità A. J. Mitchell

Heidegger’s post-war concern with poetry addresses a diverse assemblage of poets and poetic styles. Heidegger proceeds to think with the poets (Rainer Maria Rilke, Georg Trakl and Stefan George) toward an understanding of being and language. His concern throughout is with relationality, the relation between the things of the world and the words of language. The Rilke interpretation concerns the objectification of the things of the world. Human consciousness, aided by technology, objectifies these things into objects that stand opposed to a subject. Heidegger’s readings of Trakl detail the transformations of the human underway in the world. In Heidegger’s two interpretations of Stefan George, the 1957/58 lecture triad The Essence of Language and the 1958 lecture The Word, the issue of relationality comes explicitly to the fore, motivating an understanding of language as the relational medium for the emergence of things.

KEYWORDS: Heidegger, Relationality, Rilke, Trakl, George

 

L’interesse post-bellico di Heidegger nei confronti della poesia è indirizzato verso un insieme variegato di poeti e di stili poetici. Heidegger pensa con i poeti (Rainer Maria Rilke, Georg Trakl e Stefan George) per comprendere l’essere e il linguaggio. La sua preoccupazione in tutto questo è con la relazionalità, il rapporto tra le cose del mondo e le parole del linguaggio. L’interpretazione di Rilke riguarda l’oggettivazione delle cose del mondo. La coscienza umana, aiutata dalla tecnologia, oggettivizza queste cose in oggetti che si oppongono ad un soggetto. Le letture che Heidegger fa di Trakl, invece, seguono le trasformazioni dell’uomo nel corso del mondo. Nelle due interpretazioni di Stefan George (la triade di conferenze su L’essenza del linguaggio del 1957/58 e quella del 1958 La Parola) Heidegger infine esplicita la questione della relazionalità e motiva una comprensione del linguaggio come medium relazionale per l’emergere delle cose.

PAROLE CHIAVE: Heidegger, relazionalità, Rilke, Trakl, George

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