Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VI, N. 16
Online 03/11/2020
Immagine di copertina
di Bianca Roselli
Mimesis Edizioni

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Can Robots Save Us from Reification?
New Responsibilities for a New Capitalism
F. Abbate

Capitalism has played a pivotal role in the last Century: working as a steady support to the individual autonomy and freedom. But, on the other hand, the Frankfurt School warned us that, in the near future, Capitalism would be also responsible for the “reification” of human actions and values. Nowadays we must be ready to deal with special metamorphoses of the human: smart –machines, big data, statistic analysis of everything, prosthetics, robots. Machines will be able to make jobs less expensively, giving profits more efficiently. But, are we ready to loose autonomy in exchange for automation? It seems we need to select and prepare all the current equipment in countering the dangerous drift to the final ‘reification’ of human
lives: we can take into serious account the role of imagination in order to assume new responsibilities. For example, robotics engineers use human forms to make machines have greater impact in daily life. How will we manage this amplified knowledge? Are we going to use it just for the market rules or for the human autonomy?

KEYWORDS: Responsibility, RoboEthics, Autonomy, Artificial Intelligence, Surveillance Capitalism

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Il Capitalismo ha svolto un ruolo centrale nell’ultimo secolo: ha fatto da costante supporto all’autonomia e alla libertà degli individui. Invece, la Scuola di Francoforte ci aveva avvertito che, in un futuro vicino, il Capitalismo sarebbe stato responsabile anche della “reificazione” delle azioni e dei valori umani. Oggi dobbiamo essere pronti a confrontarci con nuove e speciali metamorfosi dell’umano: smart-machines, big data, analisi statistiche di ogni cosa, protesi, robots. Le macchine saranno capaci di fare i nostri lavori con spesa minore e maggior profitto. Ma, siamo pronti a perdere la nostra autonomia in cambio dell’automazione? Sembra davvero di essere giunti al punto in cui dobbiamo scegliere e preparare tutta l’attrezzatura necessaria per contrastare la pericolosa deriva verso la finale ‘reificazione’ delle vite umane: vogliamo allora prendere seriamente in considerazione il ruolo della “immaginazione” come funzione capace di farci assumere nuove responsabilità. Ad esempio, gli ingegneri robotici si servono della forma umana per migliorare l’impatto delle macchine nella vita quotidiana. Cosa ne faremo di questa conoscenza amplificata? La useremo solo in funzione delle regole del mercato o in funzione dell’autonomia?

PAROLE CHIAVE: responsabilità, roboetica, autonomia, intelligenza artificiale, capitalismo della sorveglianza