Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno XI, N. 28,
Online 31/12/2025
Mimesis Edizioni

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Blumenberg e il mondo della vita di Husserl come caverna D. Manca

This paper analyzes Hans Blumenberg’s critical interpretation of Husserl’s concept of the ‘lifeworld’. It examines the extent to which this concept can be understood as a boundary concept produced by the theoretical and technical attitude of modernity that it seeks to oppose, in an attempt to recover the ordinary dimension of human experience. From this perspective, the lifeworld is interpreted as one of the last conceptual scaffolds that modern human beings have constructed for themselves within the cave they inhabit. The paper also reconstructs the genesis of the concept of the ‘lifeworld’, tracing it back to Husserl’s engagement with the empirio-criticism of Mach and Avenarius, and highlights the biological-evolutionary dimension that the concept tends to conceal. Finally, through an analysis of Husserl’s letter to Lévy-Bruhl of March 11, 1935, the article critically engages with Blumenberg’s interpretation, showing how, with the concept of the ‘lifeworld’, Husserl ultimately aims to bring to light the intrinsic rationality of human socio-cultural life.

KEYWORDS: Lifeworld, Modernity, Empirio-Criticism, Evolutionism, The Allegory of the Cave

 

Il saggio analizza l’interpretazione critica che Hans Blumenberg propone del concetto husserliano di ‘mondo della vita’. Esamina la misura in cui esso possa essere inteso come un concetto limite, prodotto dallo stesso atteggiamento teoretico e tecnico della modernità cui pretende di opporsi, nel tentativo di recuperare la dimensione ordinaria dell’esperienza umana. In questa prospettiva, il mondo della vita viene interpretato come una delle ultime impalcature concettuali che il moderno essere umano si è costruito su misura nella caverna in cui vive. Inoltre, il contributo ricostruisce la genesi del concetto di ‘mondo della vita’, riconducendola al confronto di Husserl con l’empiriocriticismo di Mach e Avenarius e mette in rilievo la dimensione biologico-evolutiva che esso tende a occultare. Infine, analizzando la lettera di Husserl a Lévy-Bruhl dell’11 marzo 1935, il saggio discute l’interpretazione di Blumenberg mettendo in luce come, con il concetto di ‘mondo della vita’, Husserl miri a portare alla luce la razionalità intrinseca alla vita storico-culturale dell’essere umano.

PAROLE CHIAVE: Mondo della vita, Modernità, Empiriocriticismo, Evoluzionismo, Allegoria della caverna

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