Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VII, N. 18, Vol. I
ed. by G. B. Adesso, A. Caputo Online 11/11/2021
Immagine di copertina
di Bianca Roselli
Mimesis Edizioni

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Un’amicizia universale possibile? C. Sini

Starting from the Aristotelian distinction between three types of friendship (those based on utility, those based on pleasure or delight, and those grounded in virtue), Carlo Sini interrogates the relationship between the human being as such and his need for bonds. Friendship, as primordial bond between living beings, therefore emerges as a fundamental concept that links the personal dimension with the social one. Despite the changing of the historical forms, friendship remains perennial and questions us. Its getting lost in contemporary adulthood (both for the lack of time/otium to spend with friends, and for the archaic return of the friend/enemy opposition) worries us, pushing us to rethink economics and politics, and to look for a universal friendship, really possible.

KEYWORDS: Friendship, Aristotle, Otium, Bond, Play

 

Partendo dalla distinzione aristotelica tra i tre tipi di amicizia (in relazione all’utile, al piacere e alla virtù), il percorso del testo si sposta ad interrogare il rapporto tra l’essere umano in quanto tale e il suo bisogno di legami, per vivere. L’amicizia, in quanto vincolo primordiale tra i viventi, emerge, quindi, come concetto fondamentale, che lega la dimensione personale con quella sociale. Nel mutare delle sue forme storiche, la perennità dell’amicizia ci interroga e il suo perdersi nell’età adulta contemporanea (sia per la mancanza del tempo/otium da passare con gli amici, sia per il ritorno arcaico della contrapposizione amico/nemico) ci inquieta, chiedendoci se non sia il caso di ripensare economia e politica, per tornare a cercare una amicizia universale, realmente possibile.

PAROLE CHIAVE: amicizia, Aristotele, otium, legame, gioco

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