Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VIII, N. 20,
Online 31/10/2022
Immagine di copertina
di Bianca Roselli
Mimesis Edizioni

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Mundus G. Ceccarini, N. Rezashateri

The Sarab collective (Gianluca Ceccarini and Nahid Rezashateri) interprets and publishes the work Mundus as a reflection on the violence that human beings experience in a radical way in the forced constraint of abandoning their anthropological place. Authors want to show catastrophes imposed by phenomena of forced transformation and tax of the territory. In recent decades, in Iran, due to desertification induced by impressive water works in the Middle East, more than 8000 villages have been abandoned by farmers. Twenty nine photographs, including family archive photos and children’s drawings, in contrast and in dial ogue with recent images, give us a vivid perception of a change that does not only concern the landscape with its climatic and physical factors, but also and above all ours perception of it, which becomes more and more dystopian, therefore violent.

KEYWORDS: Iran, Desert, Identity, Landscape, Violence

 

Il collettivo Sarab (Gianluca Ceccarini e Nahid Rezashateri) interpreta e pubblica il lavoro Mundus come una riflessione sulla violenza che gli individui sperimentano in maniera radicale nella costrizione imposta dell’abbandonare il loro luogo antropologico e lo fanno mostrando catastrofi imposte da fenomeni di trasformazione forzata e imposta del territorio. Negli ultimi decenni in Iran a causa della desertificazione indotta dai lavori per una delle più imponenti opere idriche del Medioriente più di 8000 villaggi sono stati abbandonati dagli agricoltori. Ventinove fotografie tra foto d’archivio di famiglia e disegni infantili in contrasto e in dialogo con immagini recenti ci danno viva percezione di un cambiamento che non riguarda solo il paesaggio con i suoi fattori climatici e fisici, ma anche e soprattutto la nostra percezione di esso che diventa sempre più distopica, dunque violenta.

PAROLE CHIAVE: Iran, deserto, identità, paesaggio, violenza

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