Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno XI, N. 27,
Online 31/10/2025
Mimesis Edizioni

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Jean-Paul Sartre, Iris Murdoch, Hannah Arendt:
riflessioni intorno alle conseguenze morali e politiche
di un’errata psicologia morale
M. Meletti Bertolini

This article focuses on the search for an alternative moral psychology as a key to renewing both moral philosophy and political theory. Both Iris Murdoch and Hannah Arendt denounce the negative ethical and political consequences of a narrow and reductive conception of mental life. This essay, in particular, explores their shared critique of the will–choice–action paradigm, of which Jean-Paul Sartre is one of the most prominent representatives. From the perspective of these two thinkers, Sartrean philosophy proves to be incompatible with a pluralistic and democratic conception of public life.

KEYWORDS: Arendt, Freedom, Murdoch, Moral psychology, Sartre, Will

 

Questo articolo si concentra sulla ricerca di una psicologia morale alternativa come chiave per rinnovare sia la filosofia morale che la teoria politica. Sia Iris Murdoch che Hannah Arendt denunciano le conseguenze etiche e politiche negative di una concezione ristretta e riduttiva della vita mentale. Questo saggio, in particolare, esplora la loro critica condivisa al paradigma volontà-scelta-azione, di cui Jean-Paul Sartre è uno dei rappresentanti più importanti. Dal punto di vista di queste due pensatrici, la filosofia sartriana si rivela incompatibile con una concezione pluralistica e democratica della vita pubblica.

PAROLE CHIAVE: Arendt, libertà, Murdoch, psicologia morale, Sartre, volontà

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