Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno XI, N. 27,
Online 31/10/2025
Mimesis Edizioni

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L’educazione dopo il 1945.
Ritorno sul problema dell’infanzia
e la responsabilità dell’intellettuale in Sartre
G. Cormann

The problem of childhood in Sartre has been subject of several recent works (Juliette Simont, Massimo Recalcati). In this article, we propose a twofold deepening of these studies. On the one hand, we propose a genetic study of childhood in the later Sartre, after 1950, grounded in a reading of Simone de Beauvoir’s The Second Sex. The issue is thus no longer posed as the passage from irrationality to rationality, from the subjective to the intersubjective, as in Piagetian developmental psychology, but as the problem of the historical, material and moral, limitation, for minority groups or marginalized individuals, of their primary existential possibilities. On the other hand, we study how Sartre’s elaboration of the problem of childhood, in his first existential biographies, but also in several critical texts (Search for a Method, prefaces to André Gorz’s The Traitor and to Paul Nizan’s Aden Arabie), was subject of reinterpretations in French thought both in existentialism (Beauvoir, Merleau-Ponty) and structuralism (Althusser, Bourdieu) and contributed to a radical critique of education.

KEYWORDS: Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Maurice Merleau-Ponty, Political Phenomenology, Problem of Childhood, 20-th Century French Philosophy

 

Il problema dell’infanzia in Sartre è stato oggetto di diversi studi recenti (Juliette Simont, Massimo Recalcati). In questo articolo proponiamo un duplice approfondimento di tali studi. Da un lato, proponiamo uno studio genetico dell’infanzia nel Sartre maturo, dopo il 1950, basato su una lettura de Il secondo sesso di Simone de Beauvoir. La questione non è quindi più posta come il passaggio dall’irrazionalità alla razionalità, dal soggettivo all’intersoggettivo, come nella psicologia dello sviluppo piagetiana, ma come il problema della limitazione storica, materiale e morale, per i gruppi minoritari o gli individui emarginati, delle loro possibilità esistenziali primarie. D’altra parte, studiamo come l’elaborazione del problema dell’infanzia da parte di Sartre, nelle sue prime biografie esistenziali, ma anche in diversi testi critici (Questioni di metodo, prefazioni a Il traditore di André Gorz e ad Aden Arabia di Paul Nizan), sia stata oggetto di reinterpretazioni nel pensiero francese sia nell’esistenzialismo (Beauvoir, Merleau-Ponty) che nello strutturalismo (Althusser, Bourdieu) e ha contribuito a una critica radicale dell’educazione.

PAROLE CHIAVE: Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Maurice Merleau-Ponty, fenomenologia politica, filosofia francese del XX° secolo, problema dell’infanzia

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