Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno XI, N. 28,
Online 31/12/2025
Mimesis Edizioni

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La metaforica della nuda verità:
paradossi e limiti della visibilità in Hans Blumenberg
M. Marcheschi

This article reconstructs the development of Hans Blumenberg’s metaphorology from Licht als Metapher der Wahrheit (1957) and Paradigms for a Metaphorology (1960) to the later horizon of a ‘theory of non-conceptuality’, culminating in the posthumously published Die nackte Wahrheit (2019). It argues that Blumenberg’s later distance from Paradigms should be understood not as a rupture, but as a self-corrective reconfiguration. The metaphor of ‘naked truth’ serves as a decisive hinge: it reveals both the power and the limits of metaphorical reason, showing that metaphor and concept operate only in reciprocal tension. This tension is rooted in Blumenberg’s categories of visibility and distance, and in the practice of Nachdenklichkeit, which preserves the interval between figurative and conceptual articulation. A close reading of Die nackte Wahrheit shows that metaphor has a stratified historicity, marked by latency, recurrence, and reactivation. Metaphorology thus emerges as a theory of mediated world-orientation, in which the modern project acknowledges that truth is constituted through endless mediation rather than recovered as immediate presence.

KEYWORDS: Metaphorology, Naked Truth, Pensiveness, Visibility and Distance, Historical Temporality of Metaphor

 

Questo articolo ricostruisce lo sviluppo della metaforologia di Hans Blumenberg da Licht als Metapher der Wahrheit (1957) e Paradigms for a Metaphorology (1960) fino all’orizzonte più tardo di una ‘teoria della non-concettualità’, che culmina nel postumo Die nackte Wahrheit (2019). Si sostiene che la successiva presa di distanza di Blumenberg da Paradigms debba essere intesa non come una rottura, ma come una riconfigurazione autocorrettiva. La metafora della ‘verità nuda’ funge da cerniera decisiva: essa rivela insieme la forza e i limiti della ragione metaforica, mostrando che metafora e concetto operano solo in una tensione reciproca. Tale tensione si radica nelle categorie blumenberghiane di visibilità e distanza, e nella pratica della Nachdenklichkeit, che preserva l’intervallo tra articolazione figurale e articolazione concettuale. Una lettura ravvicinata di Die nackte Wahrheit mostra inoltre che la metafora possiede una storicità stratificata, segnata da latenza, ricorrenza e riattivazione. La metaforologia emerge così come una teoria dell’orientamento mediato nel mondo, nella quale il progetto moderno riconosce che la verità si costituisce attraverso una mediazione senza fine, piuttosto che venire recuperata come presenza immediata.

PAROLE CHIAVE: Metaforologia, Nuda verità, Pensosità, Visibilità e distanza, Temporalità storica della metafora

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