Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VII, N. 18, Vol. I
ed. by G. B. Adesso, A. Caputo Online 11/11/2021
Immagine di copertina
di Bianca Roselli
Mimesis Edizioni

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I ‘margini’ esistenziali della psichiatria. Lezione inaugurale di Psichiatria.
Ottobre 2010, Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’
B. CALLIERI

Il lavoro qui presentato riporta una parte significativa della  Lezione inaugurale di Psichiatria, tenuta da Bruno Callieri nell’ottobre 2010, presso l’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’. Callieri, rivedendo gli snodi fondamentali della sua storia di medico e uomo, ci offre una vera e propria rilettura del percorso della psichiatria e psicopatologia: dalla fine dell’Ottocento all’approdo esistenziale e fenomenologico, tipico di Callieri. Temi fondamentali sono quelli del rapporto tra epistemologia psichiatrica e dimensione clinica, tra intercorporeità e interpersonalità, tra spiegare e comprendere. L’utopia di una psichiatria oggettivante che euristicamente risolve la patologia in un chiaro quadro clinico, si infrange, secondo Callieri, con l’emergere – sempre più chiaro nel Novecento – della marginalità (intesa come concetto, ma anche come esperienza). Da qui la conclusione: la centralità e la necessità del rapporto con l’altro. Il che non può essere solo la consegna finale della carriera di un grande psichiatra come fu Callieri, ma, a suo avviso, deve essere anche l’inizio (prolegomena) del percorso di ogni studente di medicina, che dovrebbe aggiungere alla fatica dello studio accademico anche quella dell’incontro con le altre scienze e con la filosofia.

PAROLE CHIAVE: psichiatria, fenomenologia, marginalità, intercorporeità, alterità.

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This essay presents a significant section of the Opening Lesson of Psychiatry, held by Bruno Callieri in October 2010, at the University of Rome ‘La Sapienza’. Callieri, reviewing the key-articulations of his history of psychiatrist and man, gives us a deep interpretation of the path of psychiatry and psychopathology: from the end of the Nineteenth century to existential and phenomenological landing (and this latter is the approach of the thought of Callieri). Basic theme is the relationship between psychiatric  epistemology  and clinical dimension, between  inter-corporeity and inter-personality, between explanation and understanding. The utopia of an ‘objectifying psychiatry’ that heuristically solve the pathology in a clear clinical picture, breaks against the emergence – increasingly in the Twentieth century – with the ‘marginality’ (intended as a concept, but also as an experience). Here the conclusion: the centrality and necessity of the relationship with the other. This can not be only the final delivery of the career of a great psychiatrist as was Callieri, but, in his view, should be the beginning (prolegomena) of the path of every medical student, which should add to the difficulty of academic study also the difficulty of the encounter with the other sciences and with philosophy.

KEYWORDS: psychiatry, phenomenology, marginality, inter-corporeity, otherness.