Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VI, N. 15
Online 31/03/2020
Mimesis Edizioni

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Un incontro con Paul Ricœur, attraverso il linguaggio teatrale.
La voce della filosofia attraverso la filosofia degli studenti
A.T. ATTOLLINO

The article presents a project organized by a group of history and philosophy teachers; the project was designed for last year high school students. This educational intervention, in open classes, tested the hermeneutic approach of Ricœur and combined the philosophical reflection with daily issues, through a recreational-theatrical laboratory. The project, led by an actor, focused on this Ricœurian issue: «my memory will develop between these two poles: memory as the time-being, and oblivion, as a work of time».

KEYWORDS:  Teaching Philosophy, High School, Playing with Languages, Theater, Memory

 

L’articolo presenta il progetto svolto da un gruppo di docenti di storia e filosofia e rivolto a  studenti liceali dell’ultimo anno: un intervento didattico a classi aperte, per sperimentare l’approccio ermeneutico di Ricœur e per coniugare la riflessione filosofica con la problematicità del quotidiano, attraverso un laboratorio ludico-teatrale. Il lavoro, guidato da un attore, si è focalizzato su queste parole di Ricœur: «la mia memoria si svilupperà tra questi due poli: della memoria, come essente del tempo, e dell’oblio, come opera del tempo che disfa».

PAROLE CHIAVE: didattica della filosofia, Scuola superiore, laboratorio sui linguaggi, teatro, memoria

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