Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VI, N. 15
Online 31/03/2020
Mimesis Edizioni

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Paul Ricœur, le arti e il cinema. Intervista a cura di A. Caputo D. IANNOTTA

On the edge of ‘memory’ and ‘gratitude’, Daniella Iannotta reconstructs Ricœur’s position towards language (or better languages). A series of personal memories show us a less notorious Ricœur, who ranges from archaeological sites to museums, who listens to music, and who ‘fights’ against cinema, if it is not faithful to the Sources and does not help the work of memory. Then Iannotta re-proposes the conviction that all forms of Art make us think; and that, considering films as texts, we can apply to these the categories of Ricœurian mimesis.

KEYWORDS: Arts, Cinema, Memory, Texts, Mimesis

 

Sul filo della ‘memoria’ e della ‘gratitudine’, Daniella Iannotta ricostruisce la posizione di Ricœur nei confronti del linguaggio (o meglio ai linguaggi). Una serie di ricordi personali ci mostrano un Ricœur meno noto: che si perde tra siti archeologici e musei, che ascolta musica, e che polemizza con il cinema, quando non è fedele alle fonti e non aiuta il lavoro della memoria. Resta comunque la convinzione che ogni forma d’arte dà a pensare; e che, considerando i film come testi, possiamo applicare ad essi le categorie della mimesis Ricœuriana.

PAROLE CHIAVE:  Arti, cinema, memoria, testi, mimesis

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