Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno VI, N. 15
Online 31/03/2020
Mimesis Edizioni

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«Essere grande è essere frainteso»: l’inattualità del grande uomo in Emerson e Nietzsche B. ZAVATTA

The reading of Emerson is decisive for the evolution of Nietzsche’s thought about the great man’s relationship with his time. In the Untimely Meditations Nietzsche sketches the great man as constitutively untimely, and stoically bearing the suffering from the lack of social recognition. In Nietzsche’s middle-period works not being recognized is considered as a sign of distinction and accepted with esultation. Finally, in Nietzsche’s mature philosophy the great man is characterized by a divine indifference to mass-man. The superior individual acknowledges only those who are at his level, with whom he relates in the modality of agon.

KEYWORDS: Recognition, Great Man, Individualism, Agon, Freedom

 

La lettura di Emerson è determinante per l’evoluzione del pensiero di Nietzsche riguardo al rapporto del grande uomo con il suo tempo. Da una inattualità che provoca sofferenza si passa a una inattualità come segno di distinzione e valore, per approdare infine all’assoluta indifferenza dell’individuo superiore nei confronti dell’uomo-massa. L’individuo superiore riconosce unicamente quanti sono al proprio livello, con i quali si incontra e si scontra nella modalità dell’agone.

PAROLE CHIAVE: riconoscimento, grande uomo, individualismo, agone, libertà

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