Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno III, N. 8
Online 30/06/2017
Mimesis Edizioni

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Autoritratto terapeutico. L’esempio di Frida Kahlo S. Catucci

If portraying oneself is a common need (to know oneself, to leave a sign of self, to escape mortality) and if it is especially true in cases where your identity is undermined and constantly being questioned by traumatic events or illness, then it is interesting to re-read some self-portraits by Frida Kahlo, an artist from intense, passionate and suffering life. The underlying idea of this paper is that Frida’s self-portraits have become for her a possibility of redemption, self-reconstruction, metabolism of mourning, and renewal of hope.

KEYWORDS: Self-portraits, Frida Kahlo, Identity, Mirror, Face

 

Nella convinzione che autoritrarsi è un bisogno comune (per conoscere se stessi, per lasciare un segno di sé, per sfuggire alla mortalità) e che questo vale a maggior ragione nei casi in cui la propria identità è minata e continuamente rimessa in discussione da eventi traumatici o da malattie, questo scritto prova a rileggere alcuni autoritratti di Frida Kahlo, artista dalla vita intensa, appassionata e sofferta. L’idea di fondo è che gli autoritratti di questa artista siano diventati per lei una possibilità di riscatto, di ricostruzione del sé, di metabolizzazione dei lutti e di rinnovamento della speranza.

PAROLE CHIAVE: autoritratto, Frida Kahlo, identità, specchio, volto

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