Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno IV, N. 12
Online 31/10/2018
Mimesis Edizioni

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Due concezioni di violenza V. Bufacchi

The aim of this review article is to explore some theoretical issues regarding the nature and scope of violence. There are two ways of thinking about violence: in terms of an act of force, or in terms of a violation. Those who define violence as an intentional act of excessive or destructive force endorse a narrow conception of violence (the Minimalist Conception of Violence or MCV), while those who see violence in terms of a violation of rights champion a broader conception of violence (the Comprehensive Conception of Violence or CCV). The strengths and weaknesses of both approaches will be assessed.

KEYWORDS: Violence, Minimalist Conception, Comprehensive Conception, Violation, Force.

 

L’obiettivo di questo articolo è quello di affrontare alcune questioni teoretiche concernenti la natura e lo scopo della violenza. Ci sono due modi per pensare la violenza: nei termini di un atto di forza o nei termini di una violazione. Coloro i quali definiscono la violenza come atto intenzionale caratterizzato da una forza intenzionale eccessiva o distruttiva, abbracciano una concezione ristretta della violenza (concezione minimalista della violenza, MCV), mentre chi vede la violenza nei termini di una violazione di diritti fa riferimento ad una concezione di violenza più ampia (concezione comprensiva della violenza, CCV). Verranno discussi i punti di forza e di debolezza di entrambi gli approcci.

PAROLE CHIAVE: Violenza, concezione minimalista, concezione comprensiva, violazione, forza.

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