Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno IV, N. 12
Online 31/10/2018
Mimesis Edizioni

Cookie banner
Cookie Banner – CSS

Al bivio della Visione.
Merleau-Ponty, Heidegger e l’arte di Kiki Smith
V. M. Fóti

The lateral inter-being of humanity with animality that Merleau-Ponty explores is also a key focus of Kiki Smith’s art. For Smith, such inter-being is not static but takes form within contingency. Play (linked to contingency) keeps art from mortifying life, while beauty (linked to play) allows, for Smith, what is rejected and excluded to enter into «another space of possibilility,» or of truth. For Heidegger, the art work in its truth excludes the mundane and domestic dimensions and ultimately negates both human and inter-species relationships. Smith’s art contests these negations (which are problematized in the context of Heidegger’s Nazi sympathies by Hermann Schmitz). Furthermore, Smith’s art also contests the contemporary art-theoretical emphasis on the irruptive event by stressing the continuity of «being here in the body,» or within the materiality and elementality of what Merleau-Ponty calls Flesh.

KEYWORDS: Kiki Smith, Merleau-Ponty, Heidegger, Animality, Art

 

L’inter-essere laterale fra umanità e animalità che Merleau-Ponty esplora è anche un punto chiave dell’arte di Kiki Smith. Per Smith, tale inter-essere non è statico, ma viene plasmato dalla contingenza. Il gioco della finzione, legato alla contingenza, evita che l’arte mortifichi la vita, mentre la bellezza (legata al gioco della finzione) consente, per Smith, che ciò che viene respinto ed escluso possa entrare in un altro spazio di possibilità o di verità. Per Heidegger, l’opera d’arte nella sua verità esclude la dimensione mondana e familiare, e nega i rapporti sia inter-specie sia umani. L’arte di Smith contesta queste negazioni (che vengono tra l’altro problematizzate da Hermann Schmitz nel contesto delle simpatie naziste heideggeriane ). Inoltre l’arte di Smith contesta l’enfasi teoretica propria dell’arte contemporanea, enfasi posta sugli eventi irrompenti/improvvisi, ponendo l’accendo invece sulla continuità dell’essere qui nel corpo o nella materialità e nell’elementalità di ciò che Merleau-Ponty chiama ‘carne’.

PAROLE CHIAVE: Kiki Smith, Merleau-Ponty, Heidegger, Animalità, Arte

Leggi l’articolo in PDF