Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno V, N. 14
Online 30/09/2019
Mimesis Edizioni

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La distruzione che edifica.
L’atemporale modernità dell’arte tedesca
M. Clemente

Starting from the assumption that each era must re-elaborate its own image of history, this research addresses the universal question of the empathic approach of artists to time and (their) times, through the analysis of the artistic climate of early twentieth-century Germany, characterized by an identity search in a past understood as an archetypal figure, necessary to announce the dawn of a new time, a common research in the art of the regime and in the modern avant-gardes. An approach as an inner feeling, which favored a reflection in aesthetic principles to take shape.

KEYWORDS: Art, Time, History, Nazism, Avant-gardes

 

Partendo dal presupposto che ogni epoca deve rielaborare la propria immagine della storia, questa ricerca affronta la questione universale dell’approccio empatico degli artisti al tempo e ai (loro) tempi, attraverso l’analisi del clima artistico-culturale della Germania del primo novecento, caratterizzato da una ricerca identitaria in un passato inteso come figura archetipica, necessaria per annunciare l’alba di un nuovo tempo, comune sia nell’arte di regime, che nelle avanguardie moderne. Un approccio come un sentire interiore, che ha prediletto un riflettersi in principi estetici per configurarsi.

PAROLE CHIAVE: arte, tempo, storia, nazismo, avanguardie

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