Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno XI, N. 27,
Online 31/10/2025
Mimesis Edizioni

Cookie banner
Cookie Banner – CSS

Sartre and the Possibility for Social Praxis Shengwei Xu

Sartre abandoned his project of Notebooks for an Ethics because he believes that it will be a failed attempt, as a ‘city of ends’ is impossible to be established in modern capitalist societies. As such, Sartre believes that drastic social praxis is required to change the current socio-economic system. On the other hand, Theodor Adorno is critical of the possibility of a modern social praxis that is meaningful. This paper seeks to look at some chief concerns of Adorno about social praxis, and will seek to elaborate that, despite the flaws in Sartre’s idea of praxis, meaningful praxis can be initiated if we apply Adorno’s theory of education and intellectual maturity.

KEYWORDS: Critical theory, Existentialism, Freedom, Sartre, Social praxis

 

Sartre abbandonò il suo progetto dei Quaderni per una morale perché riteneva che sarebbe stato un tentativo destinato al fallimento, dato che nelle moderne società capitalistiche è impossibile creare una “città dei fini”. Sartre ritiene quindi che per cambiare l’attuale sistema socio-economico sia necessaria una drastica prassi sociale. D’altra parte, Theodor Adorno è critico nei confronti della possibilità di una prassi sociale moderna che sia significativa. Questo articolo cerca di esaminare alcune delle principali preoccupazioni di Adorno riguardo alla prassi sociale e cercherà di elaborare che, nonostante i difetti dell’idea di prassi di Sartre, una prassi significativa può essere avviata se si applica la teoria di Adorno sull’educazione e la maturità intellettuale.

PAROLE CHIAVE: esistenzialismo, libertà, prassi sociale, Sartre, teoria critica

Read the Essay on PDF