Rivista di filosofia
Journal of Philosophy
ISSN 2420-9775
Anno XI, N. 27,
Online 31/10/2025
Mimesis Edizioni

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Sartre, Henry: les imaginaires A. Bellantone

Phenomenology is a matter of choice – and not simply of descriptions. In the two conceptions of the imaginary proposed by Jean-Paul Sartre and Michel Henry, there are in fact two paths of phenomenology. Based on the way Sartre constructs his philosophical discourse from imagination and the imaginary, we have tried to see what his fundamental option is regarding the meaning of experience. In this context, we have compared this choice with more traditional interpretations of imagination (Husserl and Fink). Michel Henry’s theory of imagination, however, has allowed us to see how a phenomenology of life, far from excluding the imaginary, in fact makes it an ally in thinking about our access to the invisible realm of self-affectivity. However, this is a very different imaginary from that of Sartre, which also reveals another choice concerning the meaning of our experience. The enigmatic example of the Lascaux cave served as a guiding phenomenon for understanding the significance that the imaginary can have in phenomenology.

KEYWORDS: Imaginary, Henry, Sartre, Phenomenology

 

La fenomenologia è una questione di scelta – e non semplicemente di descrizioni. Nelle due concezioni dell’immaginario proposte da Jean-Paul Sartre e Michel Henry si tratta infatti di due vie della fenomenologia. Partendo dal modo in cui Sartre costruisce il suo discorso filosofico a partire dall’immaginazione e dall’immaginario, abbiamo cercato di capire quale sia la sua opzione fondamentale riguardo al senso dell’esperienza. In questo contesto, abbiamo confrontato questa opzione con le interpretazioni più classiche dell’immaginazione (Husserl e Fink). La teoria dell’immaginazione di Michel Henry, tuttavia, ci ha permesso di vedere come una fenomenologia della vita, lungi dall’escludere l’immaginario, ne faccia un alleato per pensare il nostro accesso a quell’invisibile che è l’autoaffettività. Si tratta tuttavia di un immaginario molto diverso da quello di Sartre, che rivela anche un’altra scelta riguardo al significato della nostra esperienza. L’esempio enigmatico della grotta di Lascaux ci ha fornito un fenomeno guida per comprendere il significato che l’immaginario può avere nella fenomenologia.

PAROLE CHIAVE: Fenomenologia, Immaginario, Henry, Sartre

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